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Home / Sistema Idro-Meteo-Mare
Sistema Idro-Meteo-MareUltimo aggiornamento: 10/07/2009 La previsione meteorologica, idrologica e ondametrica sull'area Mediterranea presenta particolari difficoltà dovute alla stretta interazione tra i differenti fenomeni operanti su un intervallo di scale tra il km e la scala globale. A ciò si unisce la scarsità di osservazioni, specie sul mare e sul Nordafrica. Lo sviluppo, sul finire degli anni '90 del Sistema Idro-Meteo-Mare (SIMM) presso l'allora Dipartimento per i Servizi Tecnici Nazionali (DSTN), in collaborazione con l’ENEA, rappresentava una risposta di alto profilo tecnico-scientifico a tale sfida, basata sull'integrazione tra modellistica meteorologica e marina e sulla copertura dell'intero Mediterraneo alla risoluzione del limite idrostatico (10 km). Il SIMM, operativo presso il Dipartimento per la Tutela delle Acque Interne e Marine dell’ISPRA (ex APAT), comprende 4 modelli in cascata: QBOLAM per le previsioni meteo, WAM per lo stato del mare sul Mediterraneo, POM e VL-FEM per l’elevazione marina, sul Mar Adriatico e sulla Laguna Veneta rispettivamente. Dal 2000 produce previsioni quotidiane impiegate per le finalità istituzionali dell’ISPRA (ex APAT - raccolta dati ambientali, modellistica, sviluppo di know-how tecnico-scientifico e condivisione con gli enti del sistema Agenziale) in diversi campi (risorse idriche, eventi estremi, difesa coste, integrazione con le reti di misura, navigazione, ecc.) e in collaborazione, oltre che con le ARPA, con le comunità scientifiche e dei servizi italiane ed internazionali.
QBOLAMBOLAM (BOlogna Limited Area Model) è un modello idrostatico alle differenze finite sviluppato presso il CNR-ISAC di Bologna. QBOLAM ne è una versione sviluppata per il supercalcolatore parallelo QUADRICS, sui domini in figura: HR, a 30 km, inizializzato con analisi e previsioni dell’ ECMWF (European Centre for Medium-range Weather Forecast) disponibili su convenzione con l’Aeronautica Militare; VHR, a 10 km su tutta l’area Mediterranea, che riceve i dati dal primo. Sono archiviati i campi al suolo di pioggia, pressione, tem-peratura e vento fino a 60h di previsione.WAMIl modello spettrale WAM (WAve Model) produce previsioni a 10 km sul Mediterraneo di altezza significativa e direzione delle onde, forzato dalla previsione QBOLAM di vento superficiale. WAM prevede lo spettro delle onde a partire dalla propagazione della energia del moto ondoso. La risoluzione del vento in ingresso (10 km) rappresenta il punto di forza del modello.POM e VL-FEMIl modello oceanografico POM (Princeton Ocean Model) è utilizzato in configurazione shallow water per la previsione dell’altezza di marea sul Mar Adriatico. E’ forzato dal vento di QBOLAM e dall’ondametria di WAM. Le sue previsioni alle bocche di porto della Laguna di Venezia forzano il VL-FEM, una versione ad elementi finiti dello stesso modello discretizzata sulla Laguna, secondo la griglia in figura.L’impiego dei prodotti del Sistema Idro-Meteo-Mare (2000-09)L'operatività del SIMM si inserisce nell'ambito delle attività connesse all'idrologia, al rischio idraulico, marittimo e costiero, in collaborazione con gli enti territoriali preposti, ARPA/APPA e regioni, in continuità con le attività dell'ex Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale, e con la comunità tecnico-scientifica e gli enti di servizio, spesso nel quadro di Progetti Europei ed Internazionali (INTERREG II C “siccità” e “alluvioni”, HYDROPTIMET, VOLTAIRE, ERA-Net CRUE, SEDEMED, SEDEMED 2, NETWET 2, FORALPS, MEDEX, MAP D-PHASE, HYDROCARE, MIPAIS). Tra le finalità si ricordano: lo
sviluppo di metodologie di verifica (per uso operativo o di ricerca) dei modelli meteo-marini attraverso il confronto
con i dati osservati; lo studio degli eventi disastrosi sul Mediterraneo
(alluvioni, mareggiate, ecc.) e della loro fenomenologia (cicloni Mediterranei,
statistica eventi estremi, ecc.); la valutazione delle risorse idriche; luso
di modellistica idro-meteorologica accoppiata per la previsione delle piene; la ricostruzione multi-sensore del campo di precipitazione;
l'ottimizzazione delle rotte navali attraverso le previsioni meteo-marine; la
stima del potenziale eolico; la difesa dall'inquinamento (oil spills); ed il supporto ad attività operative.
Un esempio a tal riguardo può esser
fornito dalla Missione in Libano del 2007, per la quale il Dipartimento Tutela Acque
Interne e Marine ha contribuito mettendo a disposizione via web le previsioni SIMM di vento
e stato del mare sull'area interessata, nonchè una task force interna al
Dipartimento che si occupava di redigere giornalmente un bollettino
meteo-marino relativo all'area libanese che fosse a supporto della missione
ambientale in loco. |